L’infanzia friulana

cartolina

19 LUGLIO 2013 PROLOCO SAN LORENZO, AMICI DI HARRY BERTOIA

In Via Blata a San Lorenzo di Arzene nella casa natale di Harry Bertoia, si è rinnovato l’annuale evento a lui dedicato. Un luogo unico, preservato dal tempo e al quale si accede attraverso un ampio portone a due battenti dipinto di “rosso Bertoia”, lo sguardo rivolto a quel fienile dove, bambino, iniziò a sperimentare la suggestione delle forme: un periodo decisivo per la sua formazione spirituale e artistica. Quello stesso fienile-studio che ricreò nel paesaggio rurale della Pennsylvania: l’odore di fieno era solo evocato da un universo di suoni; sul pavimento di legno c’erano file di aste di metallo disposte in fasci, sculture sonore, vibranti, per ricreare echi di altri tempi e arrivare alla soglia dove il suono diventa l’ignoto. Proprio la sua infanzia friulana è stata il filo conduttore della serata. A iniziare dalla lettura in anteprima della biografia in corso di pubblicazione negli Stati Uniti, opera della figlia Celia Bertoia collegata in video-conversazione. Il suo libro ripercorre nel capitolo iniziale gli anni passati da Harry Bertoia a San Lorenzo, dal 1915 al 1930, attraverso parole e racconti inediti intrecciati alla storia migratoria della famiglia. L’acqua cristallina di un piccolo fiume; la musica suonata accanto al fogolâr; i giochi metallici delle carovane tzigane; i fiori disegnati per le lenzuola delle spose; i confini del mondo sui pedali di una bicicletta; un mandi pronunciato prima di partire per l’America. Immagini, metafore, suoni hanno arricchito la serata attraverso una performance audiovisiva dal titolo “Altri suoni” del noto artista Stefano Jus e del figlio Pietro. L’iniziativa aggiunge un altro tassello al sodalizio con la famiglia di Arieto. Il gruppo di appassionati “Amici di Harry Bertoia”, in sinergia con la Pro Loco di San Lorenzo, si proietta verso il centenario dalla nascita nel 2015 che prevedrà una serie di eventi affiancati alle celebrazioni che si svolgeranno negli Stati Uniti nei luoghi significativi dove visse e creò. Il gruppo svolge da alcuni anni una sistematica raccolta e digitalizzazione di materiali anche inediti su Harry Bertoia documentandoli attraverso il sito web www.arietobertoia.org e in particolare attraverso una biblioteca digitale, in relazione con altri ricercatori, artisti, istituzioni culturali, musicisti interessati all’opera di Arieto: una raccolta di documenti che punta a diventare un’ importante memoria digitale.

CARTOLINA INVITO

GALLERIA FOTOGRAFICA

TRIBUTO DI STEFANO JUS | OTHER SOUNDS Sound Sculpture & Electronic Drum

Stefano Jus è un importante artista del nostro territorio. Quello che rende molto particolare il suo coinvolgimento nel nostro progetto è che si possono riscontrare delle analogie interessanti tra Arieto e Stefano.

Innanzitutto anche Stefano Jus è nato e vissuto in questi luoghi e dalla natura di questi luoghi ha tratto e continua a trarre ispirazione per la sua opera. Come per Arieto, l’analisi delle forme naturali, della loro affascinante struttura, del loro movimento e del loro suono è alla base di tutta la sua ricerca.

E, analogamente ad Arieto, la sua creatività e la sua grande abilità manuale gli permettono di esprimersi nel design (anche attraverso bellissime ed originalissime sedie), nella pittura, nella grafica, nella scultura, nella creazione di strumenti musicali.

Pietro Jus, che abbiamo ascoltato alle percussioni, ha senz’altro colto dal padre tutti gli stimoli e suggestioni che gli consentono di esprimersi attraverso la musica in modo così affascinante e professionale.